Oïkos GPI

AMO

AMO: a che cosa serve l’assistenza al committente?

L’assistenza al committente (AMO) si rivolge a chi finanzia il progetto e non ha necessariamente il tempo, né sempre la competenza, per dirigerlo.

Di Oïkos GPIPubblicato il 27 ottobre 20264 min di lettura

Chi è il committente?

È colui che ordina e finanzia la costruzione o la ristrutturazione: un proprietario, un investitore, un promotore, un ente pubblico. È lui a decidere, ed è lui a pagare.

Che cosa fa l’AMO

  • Aiutare a decidere con cognizione di causa: fattibilità, costo target, varianti.
  • Controllare le offerte e i contratti, e confrontarli su una base comune.
  • Difendere gli interessi del committente nei confronti delle imprese, compresa un’impresa generale o totale, oppure nei confronti di un venditore in un acquisto su carta.
  • Seguire i costi, i termini e le riserve, dal primo studio alla chiusura.

Che cosa l’AMO non è

L’AMO non sostituisce l’architetto: a lui resta la progettazione. Non sostituisce nemmeno le imprese. Offre uno sguardo indipendente, dalla parte del committente, su cifre, contratti e direzione.

Perché l’indipendenza conta

Un professionista remunerato con una commissione dalle imprese non ha lo stesso interesse a confrontare di un professionista pagato unicamente dal committente. Presso Oïkos GPI vengono fatturati soltanto gli onorari: nessuna commissione, dunque nessun interesse a favorire un’impresa piuttosto che un’altra.

Da ricordareL’AMO offre al committente uno sguardo indipendente su cifre, contratti e direzione, per decidere con cognizione di causa.

Fonti

Le informazioni sono riassunte alla data di pubblicazione. Verificare sempre il testo o la tariffa in vigore prima di decidere.

Servizio collegato: AMO: assistenza al committente →

Ci presenti il Suo progetto.

Un primo colloquio senza impegno: l’indirizzo o la particella, il Suo obiettivo, un budget indicativo.