Quantificazione
Confrontare le offerte delle imprese: la stessa base, altrimenti nulla
Confrontare due offerte non significa confrontare due totali. Significa verificare che descrivano la stessa cosa, con lo stesso livello di dettaglio.
Partire da una base comune
Perché le offerte siano confrontabili, le imprese devono quantificare lo stesso capitolato: stesse voci, stesse quantità, stessi standard. Senza questa base, ciascuna interpreta il progetto a modo suo, e l’offerta più bassa può semplicemente essere la più incompleta.
I punti da verificare riga per riga
- Le voci e le quantità: tutto ciò che è previsto è quantificato, e allo stesso modo?
- Le ipotesi e le esclusioni: che cosa presuppone l’impresa, e che cosa ha lasciato da parte?
- Le varianti proposte: sono quantificate separatamente, con il loro impatto?
- L’IVA: importi al netto o al lordo delle imposte, per tutte le offerte.
- I termini, le condizioni di pagamento e le garanzie.
- I prezzi unitari, che serviranno in seguito a valorizzare le modifiche.
Spiegare gli scostamenti, non limitarsi a constatarli
Uno scostamento tra due offerte ha sempre una causa: un’esclusione, un’ipotesi diversa, una voce dimenticata, un altro livello di finitura. Finché lo scostamento non è spiegato, il confronto non è stato fatto.
Decidere con cognizione di causa
Una volta ricondotte le offerte a una base comune, la scelta torna semplice e Lei la compie con cognizione di causa. È il committente a decidere con quali imprese proseguire; la perizia serve a fornirgli elementi confrontabili, non a decidere al suo posto.
Da ricordareUn’offerta è confrontabile solo una volta ricondotta alla stessa base delle altre: stesse voci, stesse ipotesi, stesse condizioni.
Fonti
- SIA – Società svizzera degli ingegneri e degli architetti
- CRB – Centro svizzero di studi per la razionalizzazione della costruzione
Le informazioni sono riassunte alla data di pubblicazione. Verificare sempre il testo o la tariffa in vigore prima di decidere.

