Oïkos GPI

Sviluppo immobiliare

Sviluppo immobiliare: verificare la fattibilità prima di impegnarsi

Un’operazione immobiliare si vince o si perde a monte. Quando le prime cifre arrivano dopo l’impegno, non resta che constatare lo scarto.

Di Oïkos GPIPubblicato il 27 ottobre 20264 min di lettura

Che cosa deve stabilire uno studio di fattibilità

  • Il potenziale del sito: ciò che è edificabile, ristrutturabile o trasformabile.
  • Ipotesi di progetto confrontate con gli obiettivi economici del committente.
  • Una prima stima del costo, strutturata per CCC per poter essere confrontata in seguito.
  • Diverse varianti, con il loro impatto finanziario: ristrutturare, costruire, vendere.

I vincoli da integrare fin dall’inizio

I requisiti energetici cantonali, la disponibilità dei sussidi, l’evoluzione dei prezzi della costruzione e i tempi di autorizzazione rientrano tutti nel piano finanziario. Ignorarli in questa fase significa ritrovarseli più tardi sotto forma di varianti.

Modellare prima di costruire

Un progetto modellato e quantificato prima di essere costruito permette di verificare le scelte a basso costo: una modifica costa un clic sul modello, non una variante di cantiere. È il ruolo della nostra banca dati dei costi, utilizzata fin dalle prime varianti.

Decidere con cognizione di causa

L’obiettivo non è dire sì a qualsiasi progetto, ma sapere prima di firmare se l’operazione regge. Uno studio non impegna mai ad affidare la direzione dei lavori: serve a chiarire una decisione.

Da ricordareLa fattibilità quantificata è il momento in cui sbagliare costa meno: meglio dedicarvi tempo prima di impegnarsi.

Fonti

Le informazioni sono riassunte alla data di pubblicazione. Verificare sempre il testo o la tariffa in vigore prima di decidere.

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